A seguito della richiesta di convocazione del consiglio comunale da parte di otto consiglieri di opposizione (Partito Democratico e Alleanza per San Ferdinando futura) in merito alla vicenda dell’ampliamento del Cimitero, il sindaco, Salvatore Puttilli, “fa quadrato” intorno all’assessore ai lavori pubblici, Antonio Acquaviva.
“Si tratta – afferma – di una iniziativa finalizzata a censurare l’attività dell’assessorato ai lavori pubblici (inclusi i funzionari), in ordine alle determinazioni che, nel corso del tempo, sono state assunte in ordine all’opera pubblica in questione. Tale azione fa seguito alla richiesta della commissione d’inchiesta consiliare sulla Palestra e ad un ben preciso disegno politico teso a delegittimare l’azione dell’assessore Acquaviva e ad intimidire i padri di famiglia e dipendenti pubblici responsabili delle procedure di che trattasi”.
“Intendo innanzitutto ribadire – sottolinea il primo cittadino – che l’assessore Acquaviva gode della mia massima fiducia. L’opera da lui intrapresa, nel corso del mio mandato, per portare a termine tutti i cantieri lasciati alla deriva dal mio predecessore (Carmine Gissi, ndr), unitamente alle progettualità che, nel corso di quattro anni, tutti insieme abbiamo condiviso, ci hanno portato ad intercettare circa 5 milioni di euro di fondi comunitari e sono il chiaro segnale di una amministrazione viva ed efficace e non certo pasticciona come si vuol far credere”.
Puttilli si dice certo che le accuse dei consiglieri di opposizione sono infondate: “smonteremo pezzo per pezzo – afferma il sindaco – gli assunti dei nostri oppositori e come sempre saranno i fatti a parlare: realizzeremo la Palestra e l’ampliamento del Cimitero nel pieno rispetto delle norme. Inoltre – prosegue Puttilli – trovo francamente sconcertante vedere ergersi a paladino della legalità, tra i firmatari della richiesta di convocazione del consiglio, il consigliere Michele Lamacchia, già deferito alla Corte dei Conti dallo Stato italiano a causa della sentenza della Corte europea dei diritti dell’Uomo sul caso Pasculli”. Poi passa al contrattacco e annuncia: “nei prossimi giorni sarà inoltre protocollata, a mia firma, la richiesta al presidente del consiglio di istituire una commissione d’inchiesta consiliare su una vicenda inquietante che, come il caso Pasculli, proviene dal passato e potrebbe costare caro alle tasche dei concittadini: la vicenda Nezi e del mercatino rionale di via Foggia. In merito, gradirei che a presiederla sia l’avvocato dell’opposizione (Michele Piazzolla, ndr) se non altri, perchè egli fu eletto con i miei voti e con il mio cognome “Puttilli Sindaco” stampato sulle schede elettorali”.
Intanto, si vanno facendo sempre più insistenti le voci secondo cui tre consiglieri del Partito delle Libertà intendano costituire un gruppo autonomo. Si tratta di Pietro D’Addato, Tommaso Parisi e Pasquale Dargenio, questi ultimi assessori in carica. Ne avrebbero dato comunicazione al coordinatore regionale, Francesco Amoruso, e a quello provinciale, Francesco Ventola, nonché ai loro vice, Antonio Distaso e Sergio Silvestris.
Manca un anno o quasi alla fine del mandato di questa Amministrazione, francamente delle difese reciproche a noi cittadini interessa poco vista tra l’latro la profonda spaccatura interna alla PDL locale. Dopo 4 anni di centro destra al Comune non si può stare li solo ad attaccare i predecessori, occorre dire che cosa è stato fatto e cosa non è stato fatto e soprattutto il perchè. La spaccatura del gruppo consiliare del popolo delle libertà ha o no bloccato l’azione amministrativa ??? ………altro che lamacchiate varie il problema è di chi amministra non di chi sta all’opposizione.
Ma non è lo stesso Puttilli che qualche tempo fa licenziò Acquaviva -insieme ad altri- per “manifesta incapacità”???
C’era qualcosa di peggio della peggior amministrazione del passato: ed è questa burla di governo locale all’insegna della incapacità, dell’improvvisazione e del pateracchio eretto a sistema.
Forza Puttilli col tuo slogan: “Più PlayStation per tutti!!!”